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8 febbraio 2019
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Prodotti #fitosanitari sulle piante, quale rischio se finiscono nel piatto?

L'impiego di prodotti fitosanitari - sostanze chimiche usate per proteggere le piante da malattie e organismi nocivi - sulle colture può comportare la presenza di residui negli alimenti ottenute da queste. I residui di #pesticidi sono le quantità misurabili di principi attivi, e dei loro metaboliti, presenti nell’ambiente e nelle derrate agricole. Essi potenzialmente rappresentano un rischio per la salute pubblica e per tale motivo nell'Unione Europea ha istituito un quadro legislativo completo, Regolamento (CE) 396/2005, che disciplina la presenza di eventuali residui di pesticidi nei prodotti alimentari.

Per ogni pesticida vengono definiti dei limiti massimi di residuo (#LMR) che rappresentano la quantità massima ammessa per legge all’interno o sulla superficie di alimenti o mangimi. La presenza di residui ai livelli massimi (LMR), calcolati utilizzando il principio di precauzione e del caso peggiore, deve essere a livelli decisamente inferiori ai valori di #ADI (dose giornaliera ammissibile per un determinato pesticida).

Nel corso degli ultimi anni, secondo i rapporti annuali redatti dall’#EFSA, nonostante sia diminuita la quantità di pesticidi usati, è aumentata la preoccupazione relativamente all’esposizione a prodotti contenenti #residui #multipli. In realtà, questo dato può risiedere in un insieme di concause.

Ciò può essere dovuto all’aumento della quantità di sostanze che prima semplicemente non erano monitorate, come per esempio i residui di clorato che è stato incluso per la prima volta nei programmi di controllo nel 2016. Inoltre, in base alle analisi dell’unità “pesticidi” dell’EFSA, gli Stati Membri seguirebbero un approccio analitico, solo in parte casuale, nell’estrazione del campione degli alimenti, andando invece spesso a esaminare alimenti che per natura e origine possono presentare problemi di rischio alimentare. Ciò porta inevitabilmente ad una sovrastima dei campioni positivi.

La presenza di residui multipli non costituisce inosservanza della normativa sugli LMR purché i residui dei singoli pesticidi non superino i limiti di legge. Infatti, esistono risultati sperimentali che provano come la presenza dei residui dei singoli fitofarmaci al di sotto della dose che non ha provocato alcun effetto avverso negli esperimenti nell’animale (NOAEL), non è in grado di provocare alcuna tossicità.

Tale informazione è rilevante poiché il calcolo della Dose Giornaliera Ammissibile (DGA) viene fatto diminuendo la NOAEL di 100 volte e gli MRL sono derivati dalle DGA in modo ancor più conservativo.

Tuttavia, per una più accurata salvaguardia della salute pubblica, i prodotti contenenti residui multipli sono valutati attentamente dalle autorità. Infatti, EFSA ha fatto un grande passo in avanti per quanto riguarda la valutazione dei rischi cumulativi derivanti dall'esposizione ai pesticidi.

È stato messo a punto un software (Monte Carlo Risk Assessment tool) per effettuare valutazioni dell'esposizione per più pesticidi insieme. Attualmente l’EFSA è in procinto di completare due studi sulla valutazione dei rischi derivanti dall’esposizione al #multiresiduo, mediante il calcolo dei possibili effetti cumulativi di pesticidi che provocano lo stesso effetto avverso, partendo da differenti Margini di Esposizione (MoA).
Alcune osservazioni, derivate da modelli previsionali matematici, sono basate su due possibili scenari: quello che riguarda l’effetto additivo e quello che rimanda alla improbabile sinergia tra le sostanze, hanno dato un quadro di lettura della situazione non sempre conclusivo, dando atto a non poter evincere un messaggio definitivo riguardo la sicurezza derivante dalla presenza di multiresidui di pesticidi negli alimenti.
È da tener sempre presente che l’approccio per cui “la mancata verificabilità della sicurezza” è “presenza certa di rischio” appare strumentale e non logico se non basato su risultanze scientifiche. Quello che si potrebbe fare invece è seguire i consigli concreti delle autorità nazionali per la sicurezza alimentare, quali avere una dieta il più possibile varia e lavare con acqua corrente frutta e verdura.

https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/pesticides
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