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6 marzo 2015
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L’uso del telefono cellulare è pericoloso?
Oggi, Venerdì 6 Marzo 2015, sul Corriere della Sera è stato pubblicato un articolo (il link è in fondo alla pagina), dal titolo: "Trecentomila malati di telefonino”, firmato da Isabella Fantigrossi, che riporta il parere di Paolo Orio, veterinario di Gallarate e vice presidente dell’Associazione Italiana Elettrosensibili (Aie). L’articolo è fuorviante, fin dal titolo. Introduce, infatti, il concetto di ’sensibilità elettromagnetica’, citando l’Orgaizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e ipotizza una serie di disturbi, che sarebbero inducibili dalle radiazioni elettromagnetiche direttamente ascrivibili ai telefoni mobili.

Qui sotto riportiamo un estratto della Scheda N° 193 dell’OMS, pubblicata a Ottobre 2014, intitolata: "Campi elettromagnetici e salute pubblica: i telefoni cellulari”, in cui appare lampante che l'articolo del Corriere della Sera di oggi riporta soltanto ipotesi mai verificate dagli studi epidemiologici fino ad ora condotti a livello internazionale su grandi numeri di popolazione. La scheda OMS risponde a due questioni fondamentali in merito al tema in oggetto.

"Ci sono effetti sulla salute?
Ad oggi, non sono stati stabiliti effetti nocivi causati da un uso dei telefoni cellulari. Questo è il risultato di un gran numero di studi condotti negli ultimi due decenni per valutare se i telefoni cellulari rappresentano un rischio potenziale per la salute.

Effetti a breve termine
Una serie di studi ha indagato gli effetti dei campi a radiofrequenza su attività elettrica del cervello, funzione cognitiva, sonno, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna in volontari. Fino ad oggi, la ricerca non suggerisce alcuna prova consistente di effetti negativi per la salute derivanti dall'esposizione a campi a radiofrequenza a livelli inferiori a quelli che provocano il riscaldamento dei tessuti.
Inoltre, la ricerca non è stata in grado di fornire il supporto per una relazione causale tra l'esposizione a campi elettromagnetici e sintomi auto-riferiti, o 'ipersensibilità elettromagnetica'”.

Il testo integrale in lingua inglese della scheda dell'OMS lo potete trovare qui:
http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs193/en/

Si noti, inotre, che il 3% di persone potenzialmente sensibili a radiazioni elettromagnetiche, citato nell’articolo del Corriere della Sera, e discusso durante un congresso OMS del 2004 sull’ipersensibilità elettromagnetica, non si riferisce specificamente ai telefoni mobili, ma a tutte le fonti di radiazioni elettromagnetiche a cui la popolazione è esposta: computer, apparecchi televisivi, radio, sedi di trasmissione TV e radiofonica, telefoni mobili, forni a microonde, asciugacapelli, dispositivi antifurto, luci fluorescenti e sistemi automatizzati di pagamento dei pedaggi.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_06/lombardia-trecentomila-malati-telefonino-a77f5ec2-c3e5-11e4-8449-728dbb91cb1a.shtml.

photo credit:
http://www.flickr.com/photos/65973294@N00/2589916168
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